Lago d'Averno - Campi Flegrei

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Lago d'Averno

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Circa 5200 anni fa (secondo le ultime ricerche) si forma questo cratere attraverso una delle tante eruzioni dell'area flegrea....Siamo nel terzo periodo flegreo, ben oltre l'eruzione importante del "Tufo giallo Napoletano" Adesso c'è un lago che si trova nel territorio puteolano, merita una citazione a parte per la notevole importanza che ha assunto soprattutto durante l'epoca romana. Il nome deriva dal fatto che la presenza di una forte attività vulcanica con notevole emissione di gas, neanche gli uccelli potetavo sorvolare il sito.  



Averno

(Aornos= senza uccelli)

A quell'epoca la zona non si presentava com'è attualmente per la presenza di un  fitto bosco, al centro l'attività vulcanica ne conferiva un aspetto funereo tanto che la cultura classica vuole che l'averno fosse il sito decantato da Virgilio come "porta degli inferi" ove il traghettatore Caronte accompagnava i defunti nell Ade...è qui che parte il viaggio alla volta degli inferi.....



lago d'averno

Ma i romani, in base alle esigenze tipiche di un popolo bellico, modificarono l'assetto di questo luogo, "costruendo" la parte retrostante del "Porto Iulius" sito nelle acque antistanti il lago lucrino  (oggi la struttura è nascosta perchè sprofondata a causa del bradisismo). I romani fecero costruire una galleria per asservire alla struttura nel lago d'Averno.

Quella stessa galleria che alcuni studiosi hanno voluto identificare come la "grotta della sibilla"  ove La "Sibilla Cumana" soleva officiare. La presenza di acqua, ove la sacerdotessa poteva lavarsi come segno di purificazione, un foro dove ella emanava le sue predizioni, dettero vita a questo fascinoso pensiero successivamente abbandonato dagli storici ed archeologi in favore di un'altra grotta nell'acropoli di Cuma. Tale grotta metteva in comunicazione con il vicino lago lucrino, poi il suo percorso è stato in parte ridotto per le esigenze della popolazione locale.


Il suo camminamento è stato elevato in quanto all'interno della struttura la gente vi ha portato prodotti di scarto.....inoltre possono essere evidenziate delle incisioni attribuibili all'età paleocristiana.Nella zona c'è una seconda galleria denominata "di Cocceio" che perforava il "montegrillo" oggi essa non è percorribile I napoletani, si sa, amano gli aspetti misteriosi e ancor oggi intorno a tutta l'area si respira un'aria di fascinoso mistero.

Averno

Non molto distante dall'ingresso della "Grotta della Sibilla" c'è il "Tempio di Apollo", un frigidarium molto ben conservato in posisione mirabile secondo la tradizione romana che amava godere delle bellezze naturali.I romani si specchiavano nelle acque della vasca a forma circolare mentre potevano ammirare uno dei panorami mozzafiato della zona flegrea,secondo la letteratura classica la zona del lago d'Averno era abitata dai "Cimmeri" popolazione che viveva abitualmente sotto terra... in gallerie...grotte....


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