Medioevo flegreo... e dopo... - Campi Flegrei

gli amanti dei Campi Flegrei
Campi Flegrei
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Storia e Archeologia
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Dei Campi Flegrei si parla prevalentemente della storia greco-romana e raramente si fa cenno del periodo medievale. Nel periodo medievale la storia flegrea viene influenzata dalle continue incursioni saracene, le stesse che determinarono la fuga dei misenati verso l'entroterra (la zona dell'attuale Frattamaggiore) e varie distruzioni di aree dapprima adibite a cultura classica.  Il medioevo flegreo è influenzato dall'attività del bradisismo che con i suoi saliscendi scandisce un pò la vita della zona.

I Campi Flegrei hanno subito una lunga decadenza associata alla caduta dell'impero romano e alle continue invasioni dei Saraceni che hanno ripetutamente saccheggiato varie zone e minato i difficili equilibri che si stavano predisponendo. Le popolazioni indigene, non più tutelate da un territorio e da un tessuto politico favorevole più volte si sono allontanate occupando nuovi territori.

Inoltre l'eruzione del Montenuovo ne determina degli sconvolgimenti radicali nella morfologia soprattutto in quella zona che da Lucrino va verso il rione terra. Molto importante è  l'attività termale, mai abbandonata in questi luoghi.Anzi nel tempo tale pratica ha assunto un valore aggiunto tale da essere anche osteggiata dalla famosa scuola dei medici salernitani.

Ma c'è da dire che in questi luoghi diversi personaggi illustri hanno voluto "fare storia" anche in questo periodo uno di questi è Don Pedro de Toledo il quale dovette fronteggiare la situazione complicata venutasi a creare a seguito dell'eruzione del Montenuovo. Per rassicurare la popolazione puteolana e per farne riprendere le attività, fece costruire un sontuoso edificio...che ancor oggi è ben visibile nei pressi della "Villa Avellino"

Lago Miseno
Lo stesso Don Pedro de Toledo fece ristrutturare il Castello di Baia rendendolo più bello e maestoso...
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